La Valle d'Aosta

dicembre 17, 2011

E' la più piccola regione d'Italia per numero di abitanti e per estensione con 3.263 Kmq, 127.000 abitanti e capoluogo Aosta.



Oltre all'italiano si parla il dialetto franco-provenzale patois, infatti la lingua francese è parificata a quella italiana ed insegnata nelle scuole; è presente, inoltre, una piccola etnia tedesca wasler, insediatasi nei secoli nella Valle di Gressoney, che ancora oggi parla un dialetto di derivazione tedesco-medievale.
La regione è da tempi remotissimi indispensabile per i suoi passi alpini che hanno rappresentato nel corso dei secoli la naturale via di collegamento tra l'Italia e l'Europa del Nord, oltre che l'accesso privilegiato di armate ed eserciti, da Annibale a Napoleone.
Nella seconda metà del Novecento, in seguito all'apertura dei trafori del gran San Bernardo e del Monte Bianco, la regione è divenuta uno snodo cruciale di traffico tra il Nord e il Sud dell'Europa, oltre che tra le aree industrializzate del settentrione d'Italia, la Francia e la Svizzera.
Attualmente il turismo ecologico e la neve rappresentano la voce trainante dell'economia valdostana che trova sostegno anche nei flussi turistici legati alle tradizioni e al patrimonio storico-architettonico regionale, il quadro delle relazioni esterne risulta quindi assai vivace ed in continua espansione.
La cucina valdostana dipende molto dal proprio territorio, avendo avuto in passato scarsi contatti con l'esterno; la sua caratteristica nella tradizione è l'assenza della pasta, caso molto raro, se non unico in Italia, l'assenza di frumento ha portato ad avere pane composto dalla segale.
Un altro elemento che scarseggia nei piatti tradizionali è l'olio sostituito dal burro e da grassi sia di origine vegetale che animale, in pratica, vivendo di prodotti locali e limitando al minimo gli scambi con l'esterno, la tradizione culinaria di questa regione si distacca dalle altre cucine regionali italiane, avendo più affinità con le regioni transalpine limitrofe.
Il pasto tipico tradizionale vuole al centro della tavola le zuppe, che siano di pane nero e cavoli, di fontina e brodo, di latte e castagne o di verza e brodo di carne come la tipica zuppa valdostana a base di pane nero, o la polenta, tra cui la celebre concia, mentre la carne secca, bollita o speziata si esalta nelle carbonade o nelle costolette.
La tradizione casearia di questa regione brilla grazie a tanti formaggi che conquistano un posto di rilievo tra gli antipasti, tra cui la rinomata fontina (un formaggio Dop prodotto da latte intero delle mucche di razza valdostana) che spicca sotto forma di crocchette, frittelle e crostate; degni di nota sono anche il Fromadzo, altro prodotto Dop, la Toma di Grassoney, il Salignon (una ricotta grassa e speziata, il formaggio fresco di Reblec, il Seras; tra i vari latticini da segnalare i formaggi di capra, il burro tipico locale, tra cui quello di panna, quello di Bossa e il beuro colo.
Tra i salumi un posto speciale lo occupa il Jambon de Bosses, un prosciutto speziato Dop che ha secoli di storia; il Jambon alla brace di Saint-Oyen è invece un prosciutto affumicato. Altro prodotto Dop è il Lard d'Arnard, mentre il Boudin è una specialità a base di patate, lardo, barbabietole, vino, spezie e sangue bovino e suino, la saouseusse è una preparazione di carne trita di bovino valdostano a cui si aggiunge lardo di maiale e spezie, per finire un antipasto tipico è la motzetta o mocetta, una carne essiccata di bovino, camoscio e cinghiale.
Per quanto riguarda i primi, come già detto, la Valle d'Aosta non si distingue per il consumo di pasta e anche il riso è diffuso sopratutto in una zona limitata della regione, questo compito è affidato quindi a polente e zuppe generalmente a base di formaggi, verdure e il locale pane nero di segale.
Quanto alla classica fonduta valdostana l'ingrediente principale è la fontina tagliata in piccole parti, lasciata per ore nel latte e poi sciolta nel burro sul fuoco, con l'aggiunta di tuorli d'uovo, pepe e l'immancabile pane per assaporarla.




Tra i dolci tipici i più caratteristici sono le tegole valdostane che annoverano tra gli ingredienti nocciole e mandorle bianche, la crema di Cogne a base di pannazucchero, tuorli d'uovo, vanillina, cioccolato fondente e rum, è inoltre perfetta accompagnata dalle tegole; dolci tipici sono anche i torcettini di Saint-Vincent, mentre il dolce più conosciuto è il Mont Blanc che trae ispirazione da una delle quattro vette che racchiudono questa regione: il Monte Bianco; molto particolare ed apprezzato è il miele locale, tra i vari tipi troviamo quello di castagno, di tarassaco, di tiglio e di rododendro, oltre naturalmente al millefiori. Per quanto riguarda la frutta celebri sono le mele renette e le pere martin sec, oltre a castagne e noci.
A fine pasto è indispensabile provare l'esperienza del caffè valdostano che viene servito nel tipico contenitore detto coppa dell'amicizia, con più beccucci e un orlo che si cosparge di grappa e zucchero, insieme a bucce di limone e altra grappa all'interno, si da fuoco alla bevanda, quindi si spegne e tutti i commensali bevono a turno il caffè bollente dai vari beccucci; come digestivo infine è perfetto il genepy, un liquore alle erbe alpine, oppure un bicchierino di grappa la cui produzione non è solo aziendale ma anche familiare.








Potrebbero interessarti anche:

0 commenti

INSTANGRAM

Disclaimer Blog

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della Legge n° 62 del 7.03.2001.
Non è consentita la pubblicazione o riproduzione, anche parziale, senza il consenso esplicito dell'autore.
Alcune immagini sono tratte da internet, ma se il loro uso violasse i diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione.


Le mie ricette su

Top blogsdiricette

trova ricetta

Paperblog
Gustosa Ricerca - ricette di cucina e motore di ricerca di ricette
Scarica Curriculum